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L'esercizio fisico "pompa" il volume del cervello degli anziani e li protegge dal rischio di demenza. Lo suggerisce uno studio della Università di Los Angeles, pubblicato sui "Journals of Gerontology Series A: Biological Sciences and Medical Sciences".

Secondo la ricerca, fare poco esercizio aumenta il rischio di demenza e favorisce la riduzione di volume cerebrale.

Gli esperti hanno analizzato lo stato di salute e le abitudini in relazione all'attività fisica di 3.700 persone di 60 anni e oltre. Per 2000 di loro hanno anche eseguito una risonanza magnetica cerebrale e misurato il volume del cervello.

È emerso un rapporto diretto tra rischio di deficit cognitivi e demenza e poca attività fisica. Inoltre il volume cerebrale, a parità di età, è tanto più ridotto, quanto meno esercizio fisico svolge l'individuo.

Gli effetti sono più marcati in una regione chiave per la memoria, l'ippocampo, e sono più significativi dopo i 75 anni.

Il messaggio che emerge da questo studio, concludono gli autori, è che non è mai troppo tardi per fare propria la buona abitudine di svolgere attività fisica, con benefici concreti per la salute del cervello.

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SDA-ATS