La riorganizzazione di AutoPostale è ormai conclusa anche dal profilo giuridico.

La struttura holding è stata sciolta e le cinque società regionali sono ora riunite in un'unica unità (AutoPostale SA). Per 20 collaboratori non è stato possibile trovare un nuovo impiego all'interno dell'azienda, precisa un comunicato odierno.

"Negli ultimi nove mesi abbiamo completamente modificato la struttura dell'intera organizzazione di AutoPostale senza alcuna ripercussione per i nostri passeggeri", afferma Christian Plüss, responsabile di AutoPostale, citato nella nota. La holding, in vigore dal 2016, era strutturata in cinque società regionali: Est, Ovest, Nord, Sud e Centro. Ora invece l'attività è stata centralizzata a Berna e suddivisa negli ambiti tematici Esercizio, Vendita e Marketing. Anche la direzione è stata completamente rinnovata e sarà operativa dal 1° luglio, con l'entrata in funzione di Christa Hostettler, nuova responsabile Vendita.

Con la riorganizzazione è stato necessario ridefinire circa 540 funzioni. Di queste 230 sono state messe a concorso e la maggior parte è stata assegnata a collaboratori interni di AutoPostale, precisa l'azienda. Per 20 collaboratori però non è stato possibile trovare una soluzione adeguata e nell'ambito del piano sociale, "sarà loro fornito il massimo supporto nella ricerca di un nuovo posto di lavoro". Syndicom si dice fiducioso che a questi dipendenti sarà proposta un'offerta accettabile.

Dopo lo scandalo dei sussidi e le lacune nelle indennità versate agli autisti, la fiducia dei dipendenti di AuPostale nella direzione è stata gravemente incrinata. "Ora sembrano essere state gettate le basi per riconquistarla", afferma Sheila Winkler, segretaria centrale di Syndicom e responsabile di AutoPostale. Il sindacato ribadisce che il pagamento delle compensazioni della pause e dei rimborsi spese, ancora in sospeso, non deve essere ulteriormente ritardato.

Quando allo scandalo AutoPostale, l'azienda precisa che le misure decise nel giugno 2018 dal Consiglio di amministrazione della Posta sono già state in gran parte realizzate tramite il rimborso dei sussidi indebitamente percepiti e l'introduzione di un programma di compliance in materia di diritto dei sussidi. È inoltre prevista vendita di CarPostal France alla francese Keolis S.A.

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