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Conclusa visita Schneider-Ammann in Corea: bilancio positivo

Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha lasciato ieri sera Seul al termine di una visita di lavoro di quattro giorni in Corea del Sud. Il ministro dell'economia, accompagnato da una folta delegazione, ha affermato che gli obiettivi del viaggio sono stati raggiunti.

La Corea del Sud ha capito la necessità di internazionalizzare i suoi istituti accademici e di diversificare i suoi partner nella ricerca, ha osservato Schneider-Ammann. Lo scopo della missione era stabilire legami personali tra i responsabili universitari dei due paesi e costruire una rete in grado di favorire gli scambi scientifici. Il consigliere federale ha approfittato del viaggio per incontrare tre ministri coreani e il consigliere presidenziale per le strategie future.

La Corea è un colosso dell'innovazione, al quarto rango mondiale per numero di brevetti, ha sottolineato Schneider-Amman durante la visita. L'economia del paese asiatico è caratterizzata dal peso dominante dei giganteschi gruppi industriali (Shaebol), che il governo auspica però di ridurre. Seul è quindi particolarmente interessata all'economia elvetica, con una forte proporzione di piccole e medie aziende, e ad un sistema di formazione atta a garantire la competitività, l'impiego e l'innovazione.

Il responsabile del Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) era accompagnato dal Segretario di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione Mauro dell'Ambrogio, dai presidenti dei due Politecnici federali, da due rettori di università e dal direttore del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS). Una delegazione volutamente forte per mostrare l'interesse che la Corea del Sud riveste per la Svizzera.

Cinque gli accordi conclusi durante la visita: lunedì l'Agenzia per la promozione dell'innovazione (CTI) ha firmato un'intesa con l'Istituto coreano per la promozione delle tecnologie (KIAT), martedì altri due accordi sono stati siglati tra il Politecnico federale di Losanna (EPFL) e l'Istituto superiore di scienze e tecnologie (KAIST), sovente descritto come il MIT sudcoreano.

Sempre martedì, il FNS e il suo equivalente coreano hanno firmato un accordo con lo scopo di rafforzare la collaborazione scientifica. Ieri, infine, l'Università di Ginevra e l'Università privata Yonsei di Seul hanno concluso un'intesa per creare uffici di collegamento in modo da facilitare gli scambi di studenti e sbloccare finanziamenti.

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