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La visita medica di controllo per i conducenti anziani deve partire da 70 anni e non da 75 come propone un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Maximilian Reimann (UDC/AG).

È quanto pensa la Commissione dei trasporti della Camera del popolo che invita - 15 voti a 9 - il plenum a bocciare l'atto parlamentare in questione.

Per la Commissione, indica oggi una nota dei servizi del Parlamento, la visita di controllo ogni due anni da parte di un medico di fiducia non è discriminatoria nei confronti dei conducenti anziani svizzeri rispetto a quelli limitrofi (Germania, Austria e Francia non conoscono tale prassi, n.d.r) e avviene al momento opportuno.

Per la commissione, la visita fornisce un importante contributo di natura preventiva al mantenimento dell'idoneità alla guida degli automobilisti anziani. Una minoranza è invece favorevole all'innalzamento a 75 anni dell'età per sottoporsi a una visita obbligatoria.

Stando a Reimann, le statistiche degli incidenti riguardanti conducenti di oltre 70 anni in Germania, Austria e Francia non rilevano alcuna differenza significativa. A suo dire, sempre più spesso le persone anziane in Svizzera considerano questa situazione come discriminatoria.

Per Reimann, bisognerebbe in generale puntare sulla responsabilità individuale dei conducenti, i quali dovrebbero essere lasciati liberi di decidere di propria iniziativa quando smettere di guidare.

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SDA-ATS