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Le gelate dello scorso aprile hanno gravemente danneggiato gli agricoltori elvetici.

KEYSTONE/LAURENT GILLIERON

(sda-ats)

Sono in arrivo gli aiuti a favore degli agricoltori che hanno subito gravi danni alle colture di frutta, vite, bacche e verdura durante le gelate dello scorso aprile.

Organizzazioni agricole, cantoni, fondssuisse e l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) si sono riuniti lunedì per coordinare il sostegno finanziario, che si tradurrà soprattutto in crediti d'investimento.

Per ora, non è possibile stabilire dalle notifiche dei danni quanto siano state realmente colpite le singole aziende. L'effettiva portata delle perdite potrà essere quantificata soltanto in autunno, ai termini dei raccolti e della vendemmia, afferma l'UFAG in una nota odierna.

Ciononostante, affinché gli agricoltori non si vedano obbligati a cessare la produzione, continua l'UFAG, è opportuno aiutarli tramite mutui esenti da interessi. Il prestito, rimborsabile entro 20 anni al massimo, permetterà di salvaguardare la liquidità e di migliorare la situazione generale delle aziende a lungo termine.

Invece, nei cosiddetti casi di rigore, in cui i danni sono così ingenti che l'azienda non può praticamente farcela da sola, sarà il Fondo svizzero per danni causati dalla natura e non assicurabili (fondssuisse) a versare dei contributi. L'indennizzo alle aziende duramente colpite, un complemento delle misure federali e cantonali, sosterrà le maggiori spese per la difesa dal gelo, il ripristino delle colture e la cura di piante giovani. I criteri per definire i casi di rigore saranno elaborati in maniera collettiva da Confederazione, cantoni, organizzazioni e fondsuisse.

SDA-ATS