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Lo stesso ministro dell'argricoltura Johann Schneider-Ammann ha potuto rendersi conto di persona dei danni causati dal gelo

Keystone/CYRIL ZINGARO

(sda-ats)

Sono in arrivo gli aiuti destinati agli agricoltori che hanno subito gravi danni alle colture durante le gelate dello scorso aprile.

Stando alle prime stime, solo per la frutta (soprattutto albicocche e ciliegie), i costi dei danni causati dal freddo si aggirano sui 100 milioni di franchi. Per la vigna non sono ancora disponibili dati certi, ma almeno 5500 ettari sono stati toccati dal cattivo tempo.

Stando a una nota odierna dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), la difficoltà maggiore per gli agricoltori interessati è salvaguardare la liquidità e migliorare la situazione generale dell'azienda a lungo termine.

A tale scopo, un prestito nel quadro degli aiuti per la conduzione aziendale rimborsabile esente da interessi può essere utile poiché in questo modo possono essere sostenute le aziende che si trovano in ristrettezze finanziarie temporanee a causa di perdite di raccolto.

Le aziende coinvolte possono inoltre ottenere uno sgravio finanziario anche richiedendo ai servizi cantonali competenti una dilazione di un anno nel rimborso di crediti di investimento o mutui nel quadro degli aiuti per la conduzione aziendale.

Qualora le colture debbano essere completamente ricostituite, il 50% dei costi computabili può essere finanziato con crediti d"investimento esenti da interessi.

Questi tre provvedimenti, indica la nota, possono essere applicati immediatamente senza alcuna modifica legislativa. Nel complesso, la liquidità del Fondo di rotazione dovrebbe bastare per soddisfare tutte le richieste motivate. La concessione di nuovi crediti di investimento e mutui nel quadro degli aiuti per la conduzione aziendale è di competenza degli organi esecutivi cantonali, ricorda il comunicato.

A complemento delle misure federali e cantonali (e delle possibilità assicurative parzialmente esistenti), fondssuisse (Fondo svizzero per i danni causati dalla natura) indennizza, inoltre, le aziende duramente colpite partecipando ai maggiori costi provocati dal gelo.

La settimana scorsa, il vicedirettore dell'UFAG, Christian Hofer, aveva indicato in 50 milioni di franchi circa gli aiuti che la Confederazione avrebbe potuto concedere agli agricoltori danneggiati dal gelo.

Il denaro, elargito sotto forma di crediti senza interesse, avrebbe potuto essere prelevato dall'attuale fondo di aiuto alle imprese agricole (fondo di rotazione) che dispone attualmente di 155 milioni, aveva detto Hofer. In teoria, ogni azienda toccata dal problema potrebbe ricevere aiuti in denaro fino a 800 mila franchi a seconda del danno patito.

La portavoce dell'UFAG, Marion Florie ha detto oggi all'ats che la somma di 50 milioni di franchi è puramente "teorica", dal momento che è troppo presto per avere cifre sicure sui danni. Mancano infatti ancora dati certi sui danneggiamenti subiti dai vigneti

SDA-ATS

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