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Congedo paternità: oppositori, raccolte oltre 55'000 firme

Potrebbe essere il popolo a decidere sul congedo di due settimane per i neo papà. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 gennaio 2020 - 17:49
(Keystone-ATS)

Gli oppositori al congedo paternità di due settimane hanno presentato oggi alla Cancelleria federale 55'203 firme contro la misura votata dal Parlamento. Il comitato referendario critica i costi troppo elevati per datori di lavoro e dipendenti.

Sull'oggetto l'ultima parola potrebbe dunque spettare al popolo.

Come già anticipato ieri dal comitato, che però non aveva fornito cifre precise, le tanto agognate 50'000 firme necessarie per portare il tema in votazione sarebbero dunque state trovate. Questo nonostante il referendum abbia rischiato di non riuscire fino all'ultimo.

Tuttavia, bisognerà attendere il controllo da parte della Cancelleria, che deve contare e convalidare le sottoscrizioni depositate. "Solo dopo potremo essere sicuri", ha detto a Keystone-ATS la consigliera nazionale Diana Gutjahr (UDC/TG), copresidente del comitato. Qualora il referendum riuscisse, i cittadini non sarebbero chiamati alle urne prima di settembre.

Citata in una nota, la deputata sottolinea inoltre che "le aziende dovrebbero continuare ad avere la libertà di trovare soluzioni individuali per il congedo paternità". Per la parlamentare, in particolare le piccole imprese non possono permettersi questo obbligo imposto dallo Stato, né dal punto di vista organizzativo né da quello finanziario.

La raccolta firme, iniziata tardivamente lo scorso novembre, è stata promossa dall'UDC e da membri di altri partiti borghesi, come il PLR e il PPD. La maggioranza delle sezioni romande dell'UDC non ha però fornito il proprio sostegno: alcune si sono anzi dette favorevoli al congedo.

La proposta del legislativo prevede che le due settimane - in una volta sola o spalmate su singoli giorni - vadano sfruttate entro sei mesi dalla nascita di un figlio. Il congedo sarebbe finanziato mediante le indennità per perdita di guadagno (IPG), per un onere finanziario globale stimato in 230 milioni di franchi all'anno. L'attuale aliquota per i contributi IPG (0,45%) dovrà essere aumentata di 0,05 punti.

I sostenitori del referendum sono stati accusati di aver utilizzato metodi ingannevoli e argomenti fuorvianti durante la raccolta firme. I media hanno parlato di situazioni simili capitate ad esempio nelle stazioni di Neuchâtel, Losanna e Friburgo.

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