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Nella Repubblica Democratica del Congo, un gruppo di miliziani di un "signore della guerra" locale ha sterminato gli okapi dell'enclave protetta di Epulu, annientando i pochi minuti 25 anni di sforzi per salvaguardarli dall'estinzione.

Un'offesa a tutto un Paese (gli okapi sono considerati gli animali simbolo dell'Rdc) tanto che il governo di Kinshasa ha chiesto che gli autori del massacro, quando saranno catturati, siano processati per crimini contro l'umanità da una istanza di giustizia internazionale.

Una presa di posizione durissima, che potrebbe anche creare giurisprudenza se altri Paesi considereranno l'uccisione di specie animali protette come un attacco all'ambiente dell'intero pianeta. Dal 1987, nella stazione ambientale di Epulu, una piccola colonia di okapi (dei ruminanti che appartengono alla stessa famiglia delle giraffe) era accudita e curata da esperti, dopo che la loro esistenza era stata messa a rischio da una caccia indiscriminata, seguita da un feroce bracconaggio.

Nel tempo, da primi pochissimi esemplari, la colonia s'era ingrandita sino ai quindici che fino a pochi giorni fa vivevano in assoluta sicurezza. Una operazione guardata con simpatia anche da istituzioni straniere, che apprezzavano quanto i congolesi erano riusciti a fare.

Ma, purtroppo, solo sino a pochi giorni fa, quando a Epulu hanno fatto la loro apparizione i miliziani del comandante Morgan che, senza una spiegazione, hanno fatto irruzione e, armi alla mano, hanno dapprima ucciso due guardacaccia che avevano tentato di fermarli e, quindi, sterminato la piccola colonia di okapi. Chi è giunto nella riserva poco dopo il massacro non è riuscito a trovare una spiegazione a questa violenza, e parla di una cattiveria ogni oltre limite perché gli animali, fuggiti al primo crepitare delle armi, sono stati inseguiti ed abbattuti.

Ora l'Rdc vuole giustizia e si affida ad una Corte internazionale che persegua gli autori della strage di okapi per crimini contro l'umanità e per loro sollecita la pena del carcere a vita, per lo sfregio che la loro azione ha fatto ad un intero Paese. Anche perchè quella di Elupu era l'ultima colonia di okapi ancora esistente nella Repubblica Democratica del Congo che di questi animali aveva fatto il suo emblema.

I media locali riferiscono che quanto accaduto ha messo sotto shock il Paese, che si interroga su cosa e quindi su chi, realmente, ci sia dietro l'accaduto. Il sospetto è che anche grazie a queste azioni si voglia creare un clima di incertezza nel Paese e in particolare nella provincia Orientale dell'Rdc, ricchissima di minerali che fanno gola a molti, e non solo al 'comandante Morgan' e ai suoi Mai Mai.

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SDA-ATS