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Congresso PS: sì ad una politica migratoria globale e coerente

La politica migratoria, la rielezione del presidente e le raccomandazioni in vista delle votazioni del 25 novembre sono stati tra i temi trattati dai delegati convenuti a Lugano questo fine settimana per il congresso del Partito socialista (PS). Tra gli ospiti anche i loro due consiglieri federali.

Ci sono volute varie ore di dibattiti prima di avallare il documento "Per una politica migratoria globale e coerente", il cui esame era cominciato sabato con la decisione di entrata in materia ed è proseguito oggi con i dettagli. Soprattutto Gioventù socialista ha presentano molti emendamenti.

Nel campo della politica d'asilo è stata accolta la sua proposta, sostenuta anche dal canton Vaud e dalle Donne socialiste, di rinunciare completamente ai rinvii forzati dei candidati all'asilo la cui domanda è stata respinta perché considerati "disumani, pericolosi e inaccettabili".

Non è invece passata l'idea di vietare l'espulsione degli stranieri che hanno commesso un crimine. "Gli stranieri che commettono un reato grave devono subire l'esecuzione della pena nel paese dove lo hanno commesso e poi essere espulsi, come previsto dagli accordi internazionali", ha affermato il presidente Christian Levrat, e i delegati lo hanno seguito.

L'impegno dei socialisti va anche a favore dei sans-papiers attivi e a quelli di lunga data, che devono ottenere la loro regolarizzazione "con una soluzione ragionevole per i casi di rigore". Sconfitta quindi anche su questo punto la Gioventù socialista che voleva una regolarizzazione collettiva.

Giudicata "coraggiosa" dal senatore degli italiani in Svizzera Claudio Micheloni (Partito democratico), ospite del congresso, il documento abborda vari aspetti sociali, economici e giuridici della politica migratoria. In particolare affronta i temi dei rischi e problemi dell'immigrazione, delle opportunità e dei vantaggi, come pure le misure d'accompagnamento, l'incoraggiamento all'integrazione, l'impegno in favore della politica migratoria solidale e l'accelerazione delle procedure d'asilo.

I delegati hanno anche riconfermato alla presidenza Christian Levrat, che era peraltro candidato unico. Alla vicepresidenza, al posto dei dimissionari Pascal Bruderer (AG) e Stéphane Rossini (VS), sono state eletti la consigliera nazionale Barbara Gysi (SG) e la consigliera agli Stati Géraldine Savary (VD). Sono inoltre state riconfermate le consigliera nazionale Marina Carobbio (TI) e Jacqueline Fehr (ZH) e il presidente di Gioventù socialista David Roth (LU).

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