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Congresso USS: Rechsteiner si congeda

Paul Rechsteiner tiene il suo ultimo discorso in qualità di presidente dell'USS in occasione del congresso

KEYSTONE/MARCEL BIERI

(sda-ats)

"Uno spirito di apertura, pluralismo e cooperazione" nel movimento sindacale: è quanto ha chiesto oggi Paul Rechsteiner nel suo ultimo discorso in qualità di presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS), carica che ha ricoperto per vent'anni.

I più importanti cambiamenti nel panorama sindacale degli ultimi 20 anni sono stati la fondazione di Unia e l'apertura dell'USS, ha detto Rechsteiner al secondo giorno del congresso dell'USS a Berna che si tiene ogni quattro anni.

Rechsteiner intendeva l'apertura nei confronti di associazioni che non erano precedentemente membri di una organizzazione di categoria. "Chi avrebbe immaginato 20 anni fa che l'Associazione svizzera degli impiegati di banca sarebbe entrata a far parte del movimento sindacale?", ha chiesto Rechsteiner.

Guardando al futuro il presidente dimissionario dell'USS ha chiesto un atteggiamento positivo nei confronti dei migranti. "A lungo termine l'esclusione di un quarto della popolazione dai diritti politici è una condizione insostenibile per una democrazia". Rechsteiner si è anche espresso a favore di un orientamento internazionale dei sindacati.

Ieri, in occasione del primo giorno del congresso, Rechsteiner ha stilato un bilancio degli ultimi quattro anni. Il presidente dimissionario dell'USS ha detto che nei salari minimi si fanno progressi. I salari minimi cantonali sono stati applicati da diversi Cantoni.

Grazie a una sentenza del Tribunale federale, vi sono stati progressi anche per quanto concerne il diritto di accesso per i sindacati ai luoghi di lavoro. E le misure di accompagnamento agli accordi bilaterali con l'Unione europea si sono dimostrate "potenti strumenti" per la protezione dei salari. Lo rivela la cifra di 44'000 aziende controllate nel 2017.

"Un capitolo difficile resta il tema delle pensioni", ha detto il consigliere agli Stati (PS/SG). L'USS non è riuscita a "migliorare le pensioni in termini reali". Tuttavia Rechsteiner vede buone possibilità di raggiungere tale obiettivo nei prossimi anni.

Rechsteiner ha descritto "critica" la situazione della Legge sul lavoro: nelle pari opportunità nota piccoli passi avanti.

Il congresso dell'USS deciderà oggi chi succederà a Rechsteiner. La scelta è tra il consigliere di Stato vodese Pierre-Yves Maillard (PS) e la consigliera nazionale sangallese Barbara Gysi (PS). Rechsteiner aveva annunciato in marzo le dimissioni per fine novembre.

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