Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il consigliere federale Ueli Maurer ritiene che in Svizzera sia aumentato il pericolo di terrorismo. Tra le persone che cercano di emigrare nell'Unione europea ci potrebbero essere anche simpatizzanti della Jihād.

Per questo i candidati all'asilo vengono esaminati attentamente. La Segreteria di stato della migrazione (SEM) opera in collaborazione con il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), ha affermato il responsabile del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) in un'intervista pubblicata oggi dalla "Basler Zeitung". Per alcuni paesi d'origine l'esame avviene in modo sistematico. Per gli altri il SEM inoltra il dossier solo se vi è un sospetto.

"I controlli comunque non saranno mai completi", mette in guardia Maurer. Chi ha superato le frontiere Schengen può muoversi abbastanza liberamente. "Un reale rischio sussiste proprio quando i viaggi di rifugiati dai paesi europei continua senza controlli in Svizzera".

I tempi sono diventati più pericolosi, ha aggiunto il consigliere federale. In questa fase di incertezza la situazione per l'esercito svizzero è migliorata. Oggi si parla di un effettivo di 100'000 uomini e un budget di cinque miliardi di franchi.

In caso di crisi ci sono subito a disposizione solo cinque compagnie di fanteria, due di protezione e salvataggio e una sanitaria, ha precisato. Il suo dipartimento sta attualmente cercando di migliorare il grado di prontezza e di formazione. Ciò che però richiede tempo, ha concluso.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS