Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

BERNA - Il Consiglio centrale islamico svizzero (IZRS) non presenta attualmente alcun elemento violento: è quanto afferma il direttore del Servizio informazioni della Confederazione, Markus Seiler, in un'intervista pubblicata oggi dalla "Mittelland Zeitung".
Seiler non ha tuttavia precisato se la sua valutazione si basi su una messa sotto sorveglianza dei membri dell'organizzazione presieduta da Nicolas Blancho, accusato da più parti di fondamentalismo ed estremismo.
Il giovane svizzero convertito all'Islam è improvvisamente salito alla ribalta della cronaca grazie ad alcune sue controverse dichiarazioni, e in particolare dopo che il settimanale la "Weltwoche" lo ha definito "il bin Laden di Bienne". In alcune interviste e dibattiti televisivi, Blancho si era rifiutato di condannare esplicitamente la lapidazione delle donne, invocando motivi religiosi.
Un mese fa il direttore dell'Ufficio federale della migrazione, Alard du Bois-Reymond, aveva definito gli svizzeri convertiti all'Islam "un problema per la sicurezza del paese" qualora mirino a instaurare una società parallela come fa l'IZRS.

SDA-ATS