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Nelle prigioni britanniche la violenza dilaga ed è fuori controllo. È la critica rivolta a Londra dal comitato per la prevenzione alla tortura del Consiglio d'Europa (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/AP PA/YUI MOK

(sda-ats)

Nelle prigioni britanniche la violenza dilaga ed è fuori controllo. È la critica rivolta a Londra dal comitato per la prevenzione alla tortura del Consiglio d'Europa (Cpt), contenuta in un rapporto pubblicato su una visita condotta un anno fa nelle prigioni.

Il Cpt denuncia che "nessuna delle prigioni visitate può essere considerata sicura per i detenuti e le guardie carcerarie".

Il rapporto elenca violenze inferte dai carcerati su altri prigionieri e sulle guardie: episodi che vanno dall'acqua bollente gettata sulle vittime, con gravi ustioni su oltre il 10% del corpo, a ferite causate da coltelli artigianali, contusioni alla testa, nasi e denti rotti. Dai registri consultati dal Cpt risulta che spesso le ferite richiedono il ricovero e in un caso hanno condotto alla morte di un detenuto.

L'organo del Consiglio d'Europa osserva che "mentre il numero di violenze in tutte le prigioni visitate riportate nei registri è a livelli allarmanti" il Cpt ritiene che "i dati sottovalutano il vero numero di incidenti violenti e di conseguenza non forniscono una vera immagine della gravità della situazione".

Il Cpt raccomanda quindi a Londra di "adottare misure concrete per riportare le prigioni sotto l'effettivo controllo delle guardie" ritenendo che questo richiede "in particolare di rafforzare rapidamente il numero di guardie carcerarie".

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SDA-ATS