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Consiglio degli Stati: rafforzare sorveglianza BNS

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 marzo 2012 - 10:04
(Keystone-ATS)

Il Consiglio federale ha imparato la lezione del caso Hildebrand e dato disposizioni affinché la sorveglianza e l'organizzazione interna della Banca nazionale svizzera (BNS) venga migliorata, senza tuttavia intaccare l'indipendenza dell'istituto. Lo ha dichiarato stamane la consigliera federale Eveline Widmer-schlumpf durante la sessione straordinaria sulla vicenda che ha condotto alle dimissioni del presidente della BNS.

Per la ministra delle finanze, il governo ha intrapreso i passi necessari per correggere le lacune emerse durante questa vicenda, come dimostrano i rapporti e le decisioni degli ultimi mesi.

Visti i progressi fatti, la commissione dell'economia e tributi ha ritirato il proprio postulato col quale chiedeva al governo di presentare un rapporto che analizzasse la struttura attuale della sorveglianza sulla BNS, sia interna che esterna, proponendo nel caso miglioramenti.

Nel corso della discussione, vari oratori hanno sottolineato l'importanza di garantire l'indipendenza dell'istituto centrale di emissione, condizione sine qua non per preservarne la credibilità. Non sono mancate critiche alla gestione della crisi da parte della BNS, specie a livello di comunicazione; le lacune in questo settore hanno gettato benzina sul fuoco delle speculazioni.

La colpa di quanto accaduto non è tuttavia solo della BNS, anche la politica ha le sue responsabilità. Non è un mistero per nessuno, ha detto Fabio Abate, che la BNS è stata sottoposta per mesi a forti pressioni della politica di fronte all'apprezzamento del franco e alle possibili ripercussioni negative sulla nostra economia.

Secondo il "senatore" ticinese, tuttavia, per ristabilire la credibilità dell'istituto sarebbe stato necessario nominare in tempi brevi il successore di Philippe Hildebrand, invece di accontentarsi di una presidenza ad interim.

La ministra delle finanze si è voluta rassicurante. Nei suoi viaggi all'estero, ha spiegato, nessuno ha messo in dubbio questa soluzione. "Thomas Jordan è competente e gode della fiducia del Consiglio federale". La nomina avverrà nei tempi prestabiliti, ossia nel corso del mese di aprile.

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