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Il Consiglio degli Stati non si esprimerà oggi sulla percentuale minima di materie prime elvetiche che un prodotto deve avere per poter vantare lo "Swiss Made". Discutendo del progetto Swissness, volto a proteggere il marchio "Svizzera", i "senatori" - con 27 voti contro 14 - hanno infatti accettato una mozione d'ordine di Alex Kuprecht (UDC/SZ) che rinvia il dossier alla Commissione preparatoria.

Dopo che la Commissione ha trattato il progetto sono state presentate una quindicina di proposte individuali, ha ricordato Kuprecht. Sarebbe quindi opportuno analizzarle in sede commissionale in modo da ridurre eventualmente il loro numero, ha aggiunto.

Alcuni membri della Commissione hanno invece criticato questo modo di agire, ritenendo di aver lavorato correttamente. Rinviare il progetto equivale a punire la Commissione solo poiché alcuni gruppi di pressione si sono mossi troppo tardi, ha affermato Géraldine Savary (PS/VD).

Alcuni oratori hanno inoltre sottolineato che le posizioni non cambieranno rinviando il progetto in Commissione. Quest'ultima aveva deciso di sostenere il progetto del Consiglio federale e non le proposte del Nazionale, meno restrittive.

Per il governo, i prodotti alimentari poco trasformati e i latticini dovrebbero essere realizzati con il 100% di materie prime elvetiche per potersi definire "Swiss Made". Per le derrate alimentari altamente trasformate e i prodotti industriali la percentuale di "elveticità" scende al 60%. Il Nazionale aveva adottato una versione leggermente più soft concedendo un 20% di materie prime estere per i prodotti alimentari poco trasformati.

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SDA-ATS