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La tregua in Siria costituisce un passo incoraggiante nella buona direzione: lo ha affermato il consigliere federale Didier Burkhalter, inaugurando la 31esima sessione del Consiglio dei diritti umani dell'ONU, che nel 2016 festeggia dieci anni di attività.

"La Siria è in guerra da cinque anni, la metà della vita del Consiglio dei diritti umani", ha ricordato il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che ha esortato la comunità internazionale a impegnarsi maggiormente per una soluzione politica del conflitto.

A livello generale Burkhalter ha lanciato un monito contro la crescente pressione alla quale sono attualmente esposti i diritti umani, ad esempio nelle situazioni di guerra o negli Stati con regimi autoritari. "Le loro violazioni sono sempre un indicatore di instabilità potenziale o dell'acutizzarsi di un conflitto: spesso aprono la strada alle peggiori tragedie", ha osservato il ministro degli esteri elvetico.

Il Consiglio dei diritti umani è stato istituito a New York dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 15 marzo 2006 e ha iniziato la propria attività a Ginevra il 19 giugno dello stesso anno. Nel periodo antecedente Berna si era intensamente impegnata a favore della creazione di questo organismo. Dal primo gennaio la Svizzera è tornata a far parte del Consiglio: è stata eletta dall'Assemblea generale lo scorso ottobre per un mandato triennale.

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SDA-ATS