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BERNA - Il canone radiotelevisivo non aumenterà durante il periodo 2011-2014. Il Consiglio federale ha respinto oggi una richiesta in tal senso della SSR. Preferisce puntare su misure di risparmio, sulla liberalizzazione della pubblicità e su un servizio di riscossione più efficiente. L'ente radio tv è scettico e si interroga sulle previsioni del governo quanto allo sviluppo del gettito del canone.
Il governo non intende chiedere ulteriori contributi ai consumatori. A suo avviso, la Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR idée suisse deve coprire i suoi bisogni supplementari risparmiando 58 milioni di franchi al suo interno.
L'azienda radiotelevisiva pubblica ritiene che per il periodo 2011-2014 siano necessari ulteriori 168 milioni. Il Consiglio federale invece considera giustificati solo 134,5 milioni. Respinge in particolare le seguenti voci di spesa: 14 milioni per il risanamento della cassa pensione, 16 milioni per l'aumento del capitale sociale e 3,5 milioni per scopi di secondaria importanza.

SDA-ATS