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Consiglio federale: farmaci, tasso di cambio nuocerà meno a industria

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2012 - 16:29
(Keystone-ATS)

In futuro, le fluttuazioni dei tassi di cambio non dovrebbero nuocere all'industria farmaceutica consentendo nel contempo agli assicurati di beneficiare della diminuzione del prezzo dei medicinali. Il Consiglio federale ha modificato oggi le modalità di raffronto con le tariffe praticate all'estero.

Tali provvedimenti, che entreranno in vigore il prossimo primo maggio, sono stati presi in seguito all'indebolimento dell'euro, ha spiegato oggi alla stampa il ministro della sanità Alain Berset. Il consigliere federale socialista ha discusso personalmente con i rappresentanti dell'industria farmaceutica, delle casse malati e dei consumatori. "Siamo così giunti a una soluzione equilibrata, chiara ed efficace", ha sottolineato Berset.

Il consigliere federale ha ammesso che i risparmi per gli assicurati realizzati ogni anno non dovrebbero più raggiungere i 260 milioni di franchi, come lo permette la legislazione attuale. Stando al governo, gli adeguamenti dovrebbero infatti consentire di economizzare annualmente circa 240 milioni di franchi a partire dal mese di novembre di quest'anno.

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