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Consiglio federale: no a imposta federale sulle successioni

L'introduzione di un'imposta federale sulle successioni e sulle donazioni rappresenta un'ingerenza nella sovranità dei Cantoni. Per rispettare il federalismo, il Consiglio federale propone alle Camere di respingere l'iniziativa popolare "tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS".

L'iniziativa popolare - lanciata dal Partito evangelico (PEV) e sostenuta anche dal Partito socialista (PS), dai Verdi, dal Partito cristiano sociale svizzero (PCS) e dall'Unione sindacale svizzera (USS) - ha raccolto 111'146 firme, di cui 110'205 valide.

Il testo prevede un tasso di imposizione del 20% per la parte delle eredità che supera i due milioni, nonché per le donazioni oltre i 20'000 franchi. Tutto ciò è sottoposto a una clausola retroattiva al primo gennaio 2012. Nell'eventualità di un'accettazione popolare, molte persone hanno così provveduto a trasmettere agli eredi i loro beni prima della fine del 2011, onde sfuggire all'imposta.

Nel motivare il proprio no a questo testo, il Consiglio federale sostiene che le imposte sulle successioni e sulle donazioni sono tradizionalmente di competenza dei Cantoni e dei Comuni: insomma, "questo ordinamento delle competenze, che garantisce ai Cantoni entrate sicure, deve essere mantenuto".

Ma vi è anche un altro motivo. Stando al Governo, infatti, le ripercussioni finanziarie in caso di accoglimento dell'iniziativa sarebbero incerte e dipendono fortemente dall'attuazione da parte del legislatore. Alla luce di queste considerazioni non è certo che l'attuale gettito fiscale dei Cantoni venga salvaguardato. L'Esecutivo giudica poi sproporzionata l'idea della tassazione federale retroattiva delle donazioni a partire dal 1° gennaio 2012.

I fautori dell'iniziativa sono invece convinti che la tassazione delle eredità frutterebbe 3 miliardi di franchi all'anno, somma che verrebbe assegnata nella misura di due terzi all'AVS e del rimanente terzo ai cantoni. Quest'ultimi non dovrebbero più imporre le successioni e le donazioni.

L'iniziativa prevede inoltre esenzioni e sgravi per la trasmissione di imprese famigliari e le aziende agricole (totalmente esentate dalla tassa). Anche la parte destinata al coniuge o al partner registrato e i lasciti alle istituzioni di pubblica utilità non sarebbero tassati.

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