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Consiglio federale: no ad aiuti per esportazione di bestiame

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 aprile 2011 - 09:49
(Keystone-ATS)

Il Consiglio federale è contrario a reintrodurre aiuti all'esportazione di bestiame da allevamento, in quanto distorsivi del mercato ed economicamente inefficienti. Si è quindi detto contrario alla richiesta avanzata dalla Commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale.

La commissione, sulla base dell'iniziativa parlamentare "Salvaguardia dell'esportazione di bestiame dalla Svizzera", presentata nel dicembre 2009 dal consigliere nazionale Elmar Bigger (UDC/SG), ha elaborato un disegno di legge volto a introdurre nuovamente gli aiuti (circa 4 milioni di franchi all'anno), nell'intento di dare slancio all'esportazione.

Il governo afferma che aiuti di tale genere a livello internazionale sono fortemente contestati e risulta quindi difficile mantenerli. Inoltre essi contribuiscono al rincaro dei prezzi degli animali da allevamento e da reddito per gli acquirenti indigeni. Il sostegno finanziario all'agricoltura nella regione di montagna tramite i pagamenti diretti - afferma ancora il Consiglio federale - risulta più mirato e in linea con le ultime decisioni del Parlamento di sopprimere gli aiuti all'esportazione.

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