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BERNA - Breve seduta settimanale, oggi, del Consiglio federale, che ha rinviato l'esame di vari dossier. La riunione si è svolta in assenza di Micheline Calmy-Rey a Nuova York, in occasione dell'assunzione della presidenza dell'ONU da parte dell'ex consigliere federale Joseph Deiss.
Assente anche la presidente della Confederazione Doris Leuthard, recatasi nel Sudafrica per assistere all'apertura della Coppa del mondo di calcio. Ecco le decisioni governative in sintesi.
RIFORMA FERROVIE: il Consiglio federale ha deciso di sottoporre entro l'autunno al parlamento gli aspetti incontestati della seconda fase della riforma delle ferrovie 2. Questo progetto mira a disciplinare gli appalti nel settore dei trasporti pubblici regionali e adattare la rete ferroviaria svizzera alle norme europee.
SVIZZERAENERGIA: il Consiglio federale ha approvato la strategia di SvizzeraEnergia per il periodo 2011-2020. Nel prossimo decennio, il programma di azione sarà orientato alle attuali sfide in materia di politica climatica ed energetica. Esso avvierà progetti innovativi insieme ai partner provenienti da cantoni, comuni, economia, mondo scientifico e società. Fornirà inoltre informazioni e servizi di consulenza per la popolazione, i comuni, il commercio e l'industria.
PERSONALE FEDERALE: niente più indennità di partenza per le guardie di confine che lasciano il servizio prima dei 58 anni. Lo ha deciso il Consiglio federale nell'ambito delle misure di risparmio. La misura entrerà in vigore a inizio luglio. L'esecutivo giustifica questo provvedimento anche col desiderio di scoraggiare le guardie di confine a lasciare il servizio anticipatamente.

SDA-ATS