Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Sono ben 11 le persone interessate alla candidatura ufficiale dell'UDC per la conquista di un seggio in Consiglio federale.

Un ticinese, due romandi e sette svizzero tedeschi sono stati presentati ufficialmente dai loro partiti e uno si è proposto da solo alla commissione di nomina del partito nazionale. Non vi sono donne.

Dopo i nomi resi noti nei giorni scorsi, oggi si sono fatti avanti altri due pretendenti, ambedue del cantone di Basilea Campagna. La direzione cantonale dell'UDC punta ufficialmente le sue carte sul consigliere nazionale Thomas de Courten (49 anni) per succedere a Eveline Widmer-Schlumpf che non si ripresenta alla scadenza del mandato. Contemporaneamente appoggia anche il giudice del Tribunale amministrativo federale, David Weiss, che si è però annunciato direttamente alla commissione di nomina dell'UDC, ha indicato oggi il partito.

Gli altri nomi resi noti nei giorni scorsi sono oltre a quello del ticinese Norman Gobbi (TI), quelli di Heinz Brand (GR), Hannes Germann (SH), Thomas Hurter (SH), Albert Rösti (BE), Thomas Aeschi (ZG), Res Schmid (NW), Oskar Freysinger (VS) e Guy Parmelin (VD). I termini per presentare dei candidati scadono ufficialmente oggi a mezzanotte.

I pretendenti hanno profili diversi. Da settimane tra i favoriti vi è il consigliere nazionale grigionese Heinz Brand, che con i suoi 60 anni è anche l'aspirante più anziano. Per 24 anni alla testa della polizia degli stranieri del canton Grigioni, è ritenuto un esperto nel campo della migrazione e dell'asilo. Considerato un rappresentante della linea dura dell'UDC in materia di asilo, Brand è presidente di santésuisse e uno dei fautori dell'iniziativa denominata "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l'autodeterminazione)".

A difendere i colori del cantone di Sciaffusa sono due parlamentari: il consigliere agli Stati Hannes Germann (59 anni) e il consigliere nazionale Thomas Hurter (52 anni). Il primo, ritenuto moderato, potrebbe sedurre la sinistra e il centro destra per il suo sostegno ai bilaterali e il suo passato impegno contro un'iniziativa sull'asilo. Hurter si è fatto un nome soprattutto come presidente della Commissioni della politica di sicurezza e pur se fedele alla politica del partito non è ritenuto un dogmatico. Se uno di loro venisse eletto sarebbe il primo consigliere federale sciaffusano della storia.

Il più giovane aspirante arriva da Zugo. Si tratta del consigliere nazionale Thomas Aeschi. Il 36enne è un politico "dinamico" che rappresenta "il complemento ideale" all'attuale consigliere federale UDC Ueli Maurer, aveva affermato il partito cantonale rendendo nota la sua decisione.

I bernesi puntano le loro carte sul consigliere nazionale Albert Rösti. Il suo svantaggio è che il cantone ha già due rappresentanti in governo: Simonetta Sommaruga e Johann Schneider-Ammann.

La sezione nidvaldese propone l'attuale direttore del dipartimento cantonale della formazione Res Schmid. Ex pilota militare e esperto nel campo della sicurezza e dell'aviazione in caso di elezione sarebbe il primo consigliere federale nidvaldese. Non suscita però l'entusiasmo dei romandi perché in passato aveva proposto di sopprimere l'insegnamento del francese nelle scuole elementari.

Con due candidati anche il cantone di Basilea campagna spera adesso di ritornare in governo dove è assente da oltre 100 anni. Il suo unico consigliere federale è stato il radicale Emil Frey di Arlesheim, rimasto in carica dal 1890 al 1897.

Sul fronte romando vi sono il consigliere di Stato vallesano Oskar Freysinger, che si presenta - ha affermato - per permettere all'UDC di avere uno spettro di scelta il più ampio possibile. L'ex consigliere nazionale è comunque consapevole che il suo principale svantaggio è il suo "parlare franco". L'UDC vodese manda in campo Guy Parmelin (56 anni), parlamentare, agricoltore e viticoltore di Bursin. Il loro compito non sarà facile perché in governo vi sono già due francofoni.

Il Ticino ci riprova con il consigliere di stato Norman Gobbi (38 anni). L'esponente della Lega potrebbe diventare il primo consigliere federale della Svizzera italiana dopo il ritiro dei Flavio Cotti nel 1999. Il presidente dell'UDC Toni Brunner ha accolto con favore questa candidatura e l'ha definita un "segnale forte".

Adesso la parola passa alla commissione di sei persone presieduta dall'ex consigliere nazionale argoviese Ernst Hasler che esaminerà queste proposte. Il gruppo UDC alle Camere annuncerà il 20 novembre chi saranno i candidati ufficiali. L'ultima parola spetterà all'Assemblea federale che si riunirà il 9 dicembre.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS