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Consiglio federale: vietare a pedofili ogni contatto con bambini

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 aprile 2012 - 14:54
(Keystone-ATS)

Vietare ai pedofili pregiudicati qualsiasi attività e qualsiasi contatto con bambini, ragazzi e persone particolarmente vulnerabili. Il Consiglio federale ha deciso di portare avanti il lavoro legislativo su questa delicata materia, che fungerà da controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli". Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) elaborerà il messaggio entro l'autunno.

Il 23 febbraio dello scorso anno il governo ha posto in consultazione un avamprogetto volto a potenziare la protezione dei minori e delle persone molto malate o anziane, inasprendo l'attuale divieto ad esercitare una professione per i pregiudicati con precedenti specifici.

Lo stesso scopo si prefigge l'iniziativa popolare, depositata il 20 aprile 2011 dall'associazione "Marche Blanche" e corredata di 111 681 firme. Essa chiede di sancire nella Costituzione federale un nuovo articolo (123c) dal seguente tenore: "Chi è condannato per aver leso l'integrità sessuale di un fanciullo o di una persona dipendente è definitivamente privato del diritto di esercitare un'attività professionale od onorifica a contatto con minorenni o persone dipendenti".

L'avamprogetto del Consiglio federale è stato preceduto da ampi lavori preparatori e da una consultazione che ha raccolto un consenso di fondo. Il governo ha preso atto dei risultati e incaricato il DFGP di rielaborare il progetto tenendo conto dei pareri espressi.

Il testo deve proteggere meglio i minori e le persone molto malate o anziane da pregiudicati con precedenti specifici, precisando in particolare i reati passibili di tale pena e la sua durata. Inoltre deve rispettare il principio della proporzionalità, in conformità agli impegni internazionali della Svizzera. Il Consiglio federale è convinto di non realizzare soltanto quanto chiesto dai promotori dell'iniziativa, ma di andare ben oltre, prevedendo in particolare di vietare ai pregiudicati di intrattenere contatti e di accedere a una determinata area geografica.

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