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Il Consiglio federale oggi ha adottato l'ordinanza per i provvedimenti nei confronti del Burundi, la quale prevede un blocco degli averi per alcune persone che agiscono contro la pace, la sicurezza e la stabilità del Paese africano. Il testo è in vigore oggi stesso.

La decisione è stata presa in seguito alle gravi violazioni dei diritti dell'uomo perpetrate in Burundi e ai problemi politici e di sicurezza registrati in questo Paese dalla primavera 2015.

Dopo il fallito colpo di stato dello scorso 13 maggio, volto a impedire al presidente in carica, Pierre Nkurunziza, di candidarsi al terzo mandato presidenziale, il Paese è scenario di violenti scontri tra i sostenitori e gli oppositori del presidente, si legge in un comunicato odierno.

L'ordinanza prevede il blocco degli averi e delle risorse economiche di quattro persone fisiche: si tratta di tre alti responsabili della sicurezza dell'attuale governo e di uno dei principali autori del mancato golpe dello scorso maggio. I provvedimenti includono anche il divieto di mettere a loro disposizione averi o risorse economiche.

Il primo di ottobre 2015 l'Unione Europea ha emanato misure restrittive contro i quattro cittadini burundesi. I provvedimenti adottati dal Consiglio federale traggono ispirazione da quelli europei.

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SDA-ATS