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Gli orari d'apertura dei negozi potrebbero essere armonizzati a livello nazionale, perlomeno parzialmente. Il Consiglio federale è ora d'accordo di legiferare in questo senso. In maggio, il governo era ancora titubante e preferiva lasciare la competenza ai cantoni.

In una mozione, il consigliere agli Stati Filippo Lombardi (PPD/TI), sostenuto da 20 "senatori", chiede un'armonizzazione parziale degli orari d'apertura dei negozi di vendita al dettaglio: dal lunedì al venerdì dalle 6.00 alle 20.00 e il sabato dalle 6.00 alle 19.00. I cantoni sarebbero liberi di prevedere aperture più lunghe.

Per il deputato ticinese è in gioco la lotta contro l'alto corso del franco. Gli acquisti effettuati nei paesi limitrofi da parte degli svizzeri superano i cinque miliardi di franchi all'anno e sono in forte espansione, osserva Lombardi. "Sono a rischio oltre 15'000 impieghi e posti di formazione". Il consigliere agli Stati PPD cita anche i 250 milioni di introiti dell'IVA che sfuggono al fisco.

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SDA-ATS