Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Confederazione intende agire con maggiore celerità contro i viaggi a fini terroristici. A tale scopo il Consiglio federale ha approvato oggi il protocollo addizionale alla Convenzione del Consiglio d'Europa per la prevenzione del terrorismo.

Il protocollo estende il trattato, già firmato dalla Svizzera nel 2012, punendo in particolare i viaggi a fini terroristici e le relative azioni di finanziamento e di sostegno. Il 22 ottobre prossimo, a Riga, la Svizzera figurerà quindi tra i primi Stati firmatari.

Secondo il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), il diritto elvetico prevede già disposizioni penali che puniscono le attività terroristiche e la loro preparazione. Inoltre, l'articolo 2 della legge federale che vieta i gruppi "Al-Qaida" e "Stato islamico" nonché le organizzazioni associate, sanziona la partecipazione a tali gruppi, il loro sostegno e la loro promozione.

Il Ministero pubblico della Confederazione sta conducendo una buona ventina di procedimenti contro persone affiliate a tali organizzazioni o che hanno intrapreso passi in tal senso.

Nell'ambito dell'adesione al protocollo addizionale, il Consiglio federale proporrà una norma penale specifica contro il reclutamento e l'addestramento di terroristi. È inoltre al vaglio una disposizione a sé stante che sanziona i viaggi e il loro finanziamento. La punibilità verrà estesa in maniera proporzionata, evitando inutili ingerenze nelle libertà fondamentali, precisa ancora il DFGP.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS