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L'iniziativa "Stop alla sovrappopolazione - sì alla conservazione delle basi naturali della vita" sarà sottoposta al popolo con raccomandazione di respingerla. Dopo il Consiglio degli Stati, oggi anche il Nazionale ha bocciato - tacitamente - il testo lanciato dall'Associazione ecologia e popolazione (Ecopop).

Il dibattito sull'iniziativa è iniziato lunedì, ma non è stato portato a termine. Molti erano infatti i parlamentari che hanno chiesto di prendere la parola, tutti si sono espressi contro l'iniziativa. Oggi gli argomenti della decina di consiglieri nazionali che si sono manifestati sono stati gli stessi.

La grigionese Silva Semadeni (PS/GR) ha ad esempio sostenuto che le buone intenzioni che il titolo lascia presagire non sono sufficienti per rendere accettabile l'iniziativa. Le critiche sul consumo delle risorse sono sì giustificate, ma le misure proposte per risolvere questo problema sono sbagliate. "L'immigrazione non è la causa dei problemi ecologici del nostro paese", ha spiegato la socialista.

"Sarebbe un'arroganza incredibile imporre un controllo delle nascite ad altri paesi", ha sostenuto da parte sua Jean-Pierre Grin (UDC/VD)." L'iniziativa - ha aggiunto - non tiene poi contro dei bisogni di manodopera dell'economia". Toni Brunner (UDC/SG) ha poi detto che ora ci si deve concentrare sull'applicazione di un'altra iniziativa sull'immigrazione, quella lanciata dal suo partito e approvata dalle urne lo scorso 9 febbraio.

Al termine del dibattito, la Camera si è espressa su una proposta del PBD che chiedeva di rinviare l'iniziativa alla commissione preparatoria con l'incarico di verificarne la validità, segnatamente per quel che concerne l'unità di materia. Tale richiesta è stata respinta con 162 voti contro 8 e 4 astenuti.

Pure bocciata, con 120 voti contro 45 e 9 astenuti, la proposta di Gerhard Pfister (PPD/ZG) di dichiarare nullo il testo di Ecopop. André Bugnon (UDC/VD) ha rammentato a nome della commissione che tutte le istanze che si sono finora espresse hanno ritenuto l'iniziativa valida. Più in generale, il problema della ricevibilità delle iniziativa va discusso a monte e in un altro dibattito, ha precisato il vodese.

Da parte sua, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha ricordato che di regola l'unità di materia è garantita se le differenti misure proposte da un'iniziativa perseguono il medesimo obiettivo. Ciò è il caso nella proposta di Ecopop: i suoi due punti centrali sono basati su un unico principio, varare misure per assicurare un futuro sostenibile all'intero pianeta.

Formalmente, il testo di Ecopop chiede di reimpostare la politica elvetica di immigrazione attraverso due misure principali: da una parte propone che la popolazione residente non possa aumentare per effetto della migrazione di oltre lo 0,2% all'anno nell'arco di tre anni; dall'altra esige che almeno il 10% dei fondi stanziati dalla Confederazione per l'aiuto allo sviluppo siano utilizzati per misure di "pianificazione familiare" nei paesi interessati.

SDA-ATS