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Consiglio Stati: esercito, nessun referendum sugli aerei

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 settembre 2011 - 11:47
(Keystone-ATS)

L'acquisto di nuovi aerei da combattimento non potrà essere combattuto con un referendum. Il Consiglio degli Stati ha infatti adottato oggi la soluzione del Nazionale che prevede per l'esercito un budget di cinque miliardi di franchi per finanziare un'armata di 100'000 soldati, sostituire rapidamente i Tiger e colmare le lacune nell'equipaggiamento.

Il popolo non potrà esprimersi sull'acquisto di nuovi aerei da combattimento perché la somma necessaria verrà prelevata dal normale budget dell'esercito contro il quale non è possibile raccogliere delle firme.

La decisione è stata presa con 24 voti favorevoli e 18 contrari. Finora, la Camera dei Cantoni aveva sempre difeso un finanziamento speciale per l'acquisto dei caccia (inizialmente 5 miliardi, poi ridotti a 4 in seguito alla forza del franco) e per colmare le lacune nell'equipaggiamento (1,2 miliardi al massimo). Questo sistema lasciava aperta la porta al referendum. L'unica divergenza concerne oramai soltanto la data a partire dalla quale il nuovo limite di spesa sarà valido: 2013 secondo il Nazionale; 2014 secondo gli Stati.

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