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Il consumo di vino in Svizzera è sceso a un nuovo minimo storico lo scorso anno: 264 milioni di litri di produzione sia elvetica che estera, il 2,8% in meno del 2013.

Per i soli vini indigeni risulta una contrazione dell'8,2% a 98 milioni di litri, tornando come nel 2012 al di sotto della soglia dei 100 milioni di litri.

Il consumo di vino è in calo da anni; solo nel 2013 era stato eccezionalmente registrato un incremento, indica l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) in un comunicato odierno.

Mentre nel 2014 gli svizzeri hanno bevuto il 3,3% in meno di rosso, (indigeno e estero) per il bianco risulta una flessione dell'1,7%. Gli spumanti hanno per contro segnato una progressione del 5,2% a 17,8 milioni di litri.

Il consumo di vino rosso svizzero è diminuito di ben l'8,8%, quello di bianco "solo" del 7,8%. Così per la prima volta è stato bevuto più vino bianco elvetico che rosso, nonostante un rapporto da tempo inverso a livello di produzione.

Il calo del consumo di prodotti elvetici era atteso perché le vendemmie 2013 e 2014 erano risultate molto modeste a causa delle condizioni meteorologiche. La quota di mercato del vino bianco svizzero è scesa al 56% (-3,6%), quella di vino rosso al 27% (-1,9 %).

Sempre stando all'UFAG, lo scorso anno le superfici destinate alla viticoltura in Svizzera erano pari a 14'835 ettari, poco meno dell'anno precedente. Il 58% è dedicato a uva rossa.

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SDA-ATS