Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Lo scorso anno c'è stato un aumento del consumo di formaggio in Svizzera. Gli abitanti della Confederazione ne hanno mangiato 21,37 chili pro capite, pari ad un aumento dell'1,5% (o di 330 grammi). Due terzi dei prodotti caseari erano di provenienza elvetica.

La quota di formaggio estero è comunque cresciuta per l'ottava volta consecutiva, mostrano i dati pubblicato oggi da diverse organizzazioni agricole. Per invertire questa tendenza, i produttori caseari inizieranno in maggio una campagna a livello nazionale chiamata "Swiss Milk inside".

Nel 2014 la crescita maggiore è stata fatta segnare dai formaggi freschi con un +3,5% (+240 grammi). Buoni dati anche per quel che riguarda il consumo di prodotti a pasta semidura (+2,9%, +180 grammi). In calo invece i formaggi molli (-0,8%, -20 grammi), extra duri (-2,4%, -20 grammi) e da fondere (incluse le fondue già pronte) (-4,4%, -60 grammi).

Per quanto riguarda il consumo totale, la parte del leone la fanno i formaggi freschi, con 7,07 chili pro capite. Seguono i formaggi a pasta semidura (6,44 chili) e dura (3,58 chili).

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS