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Il contrabbando di sigarette rimane un fenomeno marginale: lo afferma il Consiglio federale in risposta a un'interpellanza della consigliera agli Stati Verena Diener (Verdi liberali/ZH).

La quota di sigarette introdotte in Svizzera di contrabbando sarebbe nettamente inferiore al 5%, mentre la percentuale di "bionde" che sfuggono all'imposta sul tabacco sarebbe del 12%: si tratta in questo caso di merce acquistata legalmente per consumo personale oltre frontiera oppure nei negozi "esentasse".

Negli ultimi anni l'amministrazione federale delle dogane ha riscontrato solo pochi di casi di contrabbando per mestiere, afferma il governo. Per meglio garantire la "tracciabilità" del prodotto le sigarette destinate al mercato elvetico saranno dotate già quest'anno di un codice alfanumerico: sarà così possibile controllarne l'autenticità e la provenienza.

SDA-ATS