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L'ex superstar Nba, Dennis Rodman, ritorna dal leader nordcoreano e suo "amico" Kim Jong-un, in un nuovo round della diplomazia del basket. "Vado lì a incontrare il mio amico Kim", ha detto Rodman ai giornalisti all'aeroporto internazionale di Pechino, poco prima di partire per Pyongyang.

Rodman, che ha incontrato Kim a marzo, non ha chiarito se tra i motivi della missione - riferisce l'agenzia Kyodo - possa esserci la liberazione del cittadino americano Kenneth Bae, condannato ad aprile a 15 anni di lavori forzati e la cui salute desta qualche timore.

Bae, missionario di origine sudcoreana e dipendente di un tour operator, è stato arrestato lo scorso novembre durante una visita alla zona economica speciale di Rason, nel nordest della Corea del Nord, con l'accusa di imprecisati "atti ostili" finalizzati a rovesciare il governo.

La visita di Rodman è giunta a pochi giorni dalla decisione del regime di annullare l'invito fatto a Robert King, il diplomatico americano a capo della divisione sui Diritti umani nordcoreani, il cui proposito era proprio trattare il caso Bae.

La Corea del Nord ha motivato la decisione come una sorta di ritorsione contro Washington per aver usato i super bombardieri B-52 per le esercitazioni congiunte avute con la Corea del Sud.

Durante la precedente missione di quattro giorni "della diplomazia del basket", Rodman ha guardato una partita di pallacanestro tra giocatori americani e nordcoreani insieme al 'giovane generalè, convinto appassionato di questo sport, e cenato con lui e sua moglie.

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SDA-ATS