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Corea Nord: 'donne vittime violenze da funzionari impuniti'

Nella Corea del Nord le donne sono vittime di violenze commesse da funzionari impuniti, denuncia un rapporto di Human Rights Watch (foto d'archivio)

Keystone/AP/DITA ALANGKARA

(sda-ats)

Stupri, aggressioni sessuali e molestie per molte donne nordcoreane sono praticamente vita quotidiana ordinaria': sono commessi con insistenza da funzionari statali, soldati, poliziotti, che restano impuniti.

Un mondo di vessazioni a fronte di poche notizie di denuncia o di punizioni, frenate dai timori di ritorsioni e dalla mancanza di risposte efficaci, una sorta di "omertà" sociale: è la denuncia contenuta in un rapporto di Human Rights Watch (Hrw), presentato oggi a Seul.

"Contatto sessuale subito e violenza sono così comuni in Corea del Nord che è stato accettato come parte della vita di tutti i giorni", si legge in un passaggio del rapporto di 98 pagine.

Ad esempio, molte donne costrette a lavorare nei "Jangmadang market", i mercati neri, subiscono angherie pur di guadagnarsi da vivere, esponendosi ai soprusi dei funzionari incaricati della sorveglianza.

La violenza sessuale è un "segreto palese, senza conseguenze e ampiamente tollerato", ha dichiarato Kenneth Roth di Hrw, secondo cui "le donne nordcoreane direbbero volentieri 'Me Too' se pensassero di avere una qualche possibilità di ottenere giustizia, ma le loro voci sono messe a tacere dalla dittatura di Kim Jong-un".

La Ong che si batte per i diritti umani ha compilato il rapporto sulla base di 106 interviste fatte a nordcoreani, di cui 72 donne e 30 uomini, residenti fuori dal Paese eremita da gennaio 2015 a luglio 2018.

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