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Il ministro degli esteri di Pyongyang Ri Yong-ho (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/RICHARD DREW

(sda-ats)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, con il suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu, ha "acceso la miccia" nella penisola coreana e il popolo della Corea del Nord desidera che gli Usa vengano puniti con una "pioggia di fuoco".

Così il ministro degli esteri di Pyongyang Ri Yong-ho in un colloquio con l'agenzia di stampa russa Tass.

Secondo Ri Yong-ho, il giro di vite sanzionatorio equivale "a un atto di guerra e aggressione" e il programma nucleare rappresenta per il Paese "una garanzia di pace".

Le potenze nucleari vicine della Corea del Nord che sostengono la politica aggressiva degli Stati Uniti nei confronti di Pyongyang "si suicideranno e si procureranno guai". Così ancora il ministro degli esteri di Pyongyang. Sia la Russia che la Cina hanno votato a favore lo scorso settembre ad un inasprimento delle sanzioni dell'Onu contro la Corea del Nord.

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SDA-ATS