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ROMA - Il presidente nordcoreano Kim Jong-il è arrivato stamani nella città cinese di Dailan, il suo primo viaggio all'estero in quattro anni. Le misure di sicurezza adottate per il corteo di almeno 20 vetture, tra limousine e auto di lusso, del leader nordcoreano Kim Jong-il hanno paralizzato il traffico della città cinese, nella provincia del Liaoning e terzo porto per importanza del Paese.
Kim, in base a quanto riferito dai media di Seul, è stato "scortato" da decine di poliziotti dalla stazione a un albergo della città, nella quale è giunto dopo l'ingresso in Cina, avvenuto nelle prime ore della mattina nella città di Dandong, con un treno speciale superblindato composto da 17 vagoni.
Non è chiara la ragione della scelta di Dalian come prima tappa nel suo quinto viaggio in Cina - dopo quelli del 2000, 2001, 2004 e 2006 -, ma secondo gli osservatori Kim potrebbe aver deciso d'accelerare i piani di sviluppo del porto di Rajin, nella parte nordorientale della Corea del Nord, dove i confini incrociano quelli di Cina e Russia.
Appena a marzo, Pyongyang ha siglati di contratti per l'estensione della locazione con i due Paesi vicini. Nella città cinese, riferisce l'agenzia Yonhap, il "supremo leader" dovrebbe visitare alcune imprese che investono in Corea del Nord.

SDA-ATS