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Dal prossimo mese dar di stomaco nei taxi di Seul potrebbe costare una multa salata: 150'000 won, pari a circa 125 franchi svizzeri.

Il governo della capitale sudcoreana ha recentemente adottato la proposta avanzata dalla Seul Taxi Association al fine di combattere le "cattive abitudini dei passeggeri" e tentare, allo stesso tempo, di cambiare una cultura tanto radicata nel Paese sul pesante verso alcolici e super alcolici che piazza la Corea del Sud al primo posto nel consumo pro capite in Estremo Oriente.

I passeggeri che rifiutano di saldare la multa potrebbero incappare in una sanzione pecuniaria maggiorata di cinque volte. "Tutto questo non porterà a multe contro passeggeri inconsci per gli effetti dell'alcol", ha assicurato un rappresentante dell'associazione dei tassisti, riconoscendo che lo scenario potrebbe gettare le basi di "nuovi contenziosi. La riforma - ha aggiunto, in base a quanto riportato dal quotidiano Korea Times - è importante in quanto ha stabilito che i passeggeri possono essere sanzionati per il comportamento scorretto nel taxi".

Secondo un sondaggio dell'associazione, nel 2014 sono stati segnalati 25'631 reclami da parte degli autisti, di cui 10'892, pari al 42,5% del totale, relativi proprio al vomito.

A seguire, nelle lista delle lamentele, il rifiuto a lasciare il veicolo o di pagare la corsa, i danneggiamenti alla vettura e l'uso di banconote o carte di credito falsi.

Tuttavia, le associazioni dei consumatori hanno puntato il dito contro la categoria che dovrebbe essere multata in modo più deciso per il cattivo servizio o per il rifiuto a prendere i passeggeri a bordo. Alcuni tassisti di Seul, infatti, rifiutano di prendere i passeggeri in piena notte alla ricerca delle corse di lunga percorrenza e più redditizie. Una condotta che potrebbe costare fino a 200.000 won (circa 167 franchi) ma scarsamente sanzionata.

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SDA-ATS