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Sono nove le vittime accertate dell'affondamento del traghetto Sewol, avvenuto ieri mattina al largo della costa meridionale della Corea del Sud. Sono 287 i dispersi sul totale di persone a bordo rivisto dal governo, ancora una volta, da 462 a quota 475, tra cui il gruppo di 325 studenti. I tratti in salvo sono 179, con 101 ricoverati in ospedale. Le ricerche dei superstiti, intanto, sono riprese in prima mattinata nella disperata lotta contro il tempo e impegnano 550 persone, soprattutto in attività subacquee.

Quanto alle operazioni di soccorso, tre grandi gru di 2-3.000 tonnellate di peso raggiungeranno il luogo dell'affondamento domani, al fine di bloccare lo scafo.

Le condizioni generali restano molto difficili: i funzionari di marina militare e guardia costiera hanno ammesso che sulle ricerche, ripartite dopo le 7 locali (mezzanotte in Svizzera), pesano le forti correnti e la scarsa visibilità sott'acqua.

L'obiettivo è tentare di far entrare nel traghetto affondato una prima squadra di sommozzatori. Nel complesso, ha riferito la tv pubblica Kbs, la Marina ha messo in campo 26 unità navali, tre aerei e circa 350 uomini di diverse forze speciali.

Invece, la guardia costiera ha tentato con 20 sub di creare un varco di accesso nello scafo, ma il tentato è stato subito bloccato a causa delle onde. Secondo la Korea meteorological administration (Kma) il mare resta il principale ostacolo visto che sono previste onde di altezza fino a due metri.

SDA-ATS