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Un vertice fiume caratterizza i primi colloqui ad alto livello in quasi un anno tra le due Coree, concordato negli sforzi per allentare le tensioni che hanno quasi portato le parti al limite del possibile confronto militare.

Nel villaggio di confine di Panmunjeom, i lavori a porte chiuse hanno avuto inizio come previsto alle 18:00 locali (le 11:00 in Svizzera) e sembrano destinati a proseguire nella notte, tra pause di rito, vedendo in campo per la parte sudcoreana Kim Kwan-jin, a capo del servizio di Sicurezza nazionale dell'Ufficio presidenziale, e il ministro dell'Unificazione Hong Yong-pyo, mentre per la delegazione del Nord ci sono Hwang Pyong-so, direttore dell'Ufficio politico generale dell'Esercito popolare, e Kim Yang-gon, uno dei segretari del Partito dei Lavoratori.

La presenza di Hwang è considerata di rilievo in quanto è ritenuto uno dei collaboratori più vicini al leader nordcoreano Kim Jong-un. Pyongyang ha fissato un ultimatum, scaduto prima dell'avvio dei colloqui, che voleva spingere Seul a fermare le trasmissioni della propaganda anti-Pyongyang lungo il confine e di smantellare gli altoparlanti diventati il motivo della crisi di giovedì e dello scambi dei colpi di artiglieria pesante.

L'utilizzo degli altoparlanti, per la prima volta in 11 anni, era stata la risposta di Seul ai due militari sudcoreani feriti da due mine sistemate nella zona demilitarizzata e addebitate al Nord che, a stretto giro, ha negato responsabilità. Il regime ha minacciato una "forte azione militare" e ha assicurato l'impegno alla "guerra totale", in caso di mancato rispetto dell'ultimatum.

Entrambe le parti hanno ribadito in giornata di tenere alta la vigilanza e di essere pronte a qualsiasi scenario.

La Corea del Sud, tuttavia, ha chiarito che i suoi piani sulla "contro-propaganda" sarebbero andati avanti e che eventuali sviluppi sarebbero stati legati all'esito dei colloqui.

In più, otto jet da combattimento sudcoreani e statunitensi hanno preso il volo nei cieli della Corea del Sud simulando il bombardamento di possibili obiettivi nemici in una dimostrazione di forza contro le minacce del Nord su un'altra azione militare.

Secondo l'agenzia Yonhap, citando un funzionario del Comando militare congiunto di Seul, quattro F-16 Usa e quattro F-15K sudcoreani sono entrati in azione: "È stato un volo mirato a mostrare la forza militare aerea combinata dei due Paesi", ha assicurato il funzionario.

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SDA-ATS