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Coronavirus: 785 nuovi casi in Svizzera, 71 morti

Aumenta il numero delle persone colpite dal virus KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 aprile 2020 - 13:54
(Keystone-ATS)

Riprende a salire fortemente il numero di nuovi casi di Covid-19 confermati in Svizzera: 785 in più in 24 ore, per un totale di 23'574. Lo indica il bilancio quotidiano pubblicato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). I nuovi morti sono 71.

Negli ultimi tre giorni, il numero di nuovi casi si era stabilizzato a meno di 600. Secondo l'UFSP, la Svizzera continua ad avere uno dei più alti tassi di nuove infezioni in Europa, con un'incidenza di 275 casi per 100'000 abitanti.

Finora più di 178'500 persone sono state sottoposte al test e il 15% sono risultate positive. Secondo a calcoli del Politecnico federale di Zurigo, le misure ordinate dal Consiglio federale sembrano comunque avere un effetto. Una persona infettata lo trasmette in media solo un'altra invece di due o tre. L'aumento dei casi è quindi lineare e non più esponenziale.

Il numero di decessi legati alla malattia si avvicina sempre più alle 1000 unità: a mezzogiorno, secondo calcoli dell'agenzia Keystone-ATS basati sui dati disponibili sui siti cantonali, il numero di morti è salito di 71 unità a quota 913 nell'arco di 24 ore. L'UFSP ha invece fissato il numero complessivo a 756, ma fa riferimento alle segnalazioni ricevute dai cantoni entro stamane.

A livello cantonale il Ticino continua ad essere il più colpito, con 2714 casi e 219 decessi. Nelle ultime ventiquattro ore sono stati segnalati 55 nuovi casi e otto persone hanno perso la vita a causa del virus. Seguono Ginevra, Vaud e Basilea Città. Nei Grigioni si registra un nuovo decesso, ciò che porta il totale a 35. Sono invece 12 i nuovi contagi accertati, per un totale che passa da 668 a 680.

Casi gravi: più uomini

L'età dei casi confermati in laboratorio variava da 0 a 107 anni, con una media di 52. Il 47% dei casi era di sesso maschile, mentre il 53% femminile. Malgrado ciò gli uomini mostrano una maggiore vulnerabilità al virus e rappresentano quasi due terzi (63%) dei decessi, contro il 37% tra le donne. L'età di coloro che sono morti variava dai 31 ai 101 anni, con un'età mediana di 83 anni.

Dei 729 morti per i quali i dati sono completi, il 98% aveva almeno una malattia preesistente. Le patologie citate più frequentemente sono l'ipertensione arteriosa (52%), le malattie cardiovascolari (31%) e il diabete (23%). Tra i ricoverati, i tre sintomi citati più frequentemente erano febbre (67%), tosse (65%) e problemi respiratori (40%). Il 44% dei casi aveva la polmonite.

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