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Coronavirus: a Wuhan situazione resta grave ma va meglio

A Wuhan la situazione è ancora grave ma vi sono alcuni cambiamenti positivi su prevenzione e controllo dell'epidemia di cononavirus. KEYSTONE/EPA/ALEX PLAVEVSKI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 febbraio 2020 - 17:24
(Keystone-ATS)

Secondo fonti ufficiali, a Wuhan la situazione è ancora grave ma vi sono alcuni cambiamenti positivi su prevenzione e controllo dell'epidemia di cononavirus. In Cina, come "effetto collaterale", c'è una carenza di sangue negli ospedali di alcune grandi città.

Pur "se si sono verificati alcuni cambiamenti positivi su prevenzione e controllo dell'epidemia, a Wuhan la situazione è ancora grave", ha detto la vicepremier cinese Sun Chunlan, dopo una visita nell'Hubei alla guida del gruppo per il controllo dell'epidemia e i colloqui avuti con il personale sanitario locale. Sun, che è l'unica donna presente nel Politburo del Partito Comunista, ha invitato a fare in modo che "si eviti che le malattie da lievi diventino gravi".

Intanto diversi media locali affermano che negli ospedali di alcune grandi città si sta verificando una carenza di sangue, da un lato per la difficoltà di raggiungere i punti di raccolta e dall'altra per il fabbisogno aumentato a causa dell'infezione, i cui pazienti più gravi hanno bisogno di trasfusioni. La quarantena ha ad esempio bloccato l'attività dei centri di raccolta mobili nelle strade. Le autorità hanno quindi invitato tutti i cittadini tra 18 e 55 anni in buona salute ad andare a donare il sangue.

Le autorità sanitarie cinesi hanno poi reso noto che la sindrome COVID-19 causata da un nuovo coronavirus può essere trasmessa attraverso una prolungata esposizione ad elevate concentrazioni di aerosol, formato da minuscole gocce di secrezioni infette disperse nell'aria, in un ambiente relativamente chiuso. Il contatto ravvicinato con i pazienti contagiati e le loro secrezioni respiratorie costituiscono comunque sempre le principali forme di trasmissione dell'infezione del nuovo coronavirus.

D'altro canto, secondo un rapporto pubblicato oggi da S&P Global (China) Ratings, la nuova epidemia ha portato opportunità per lo sviluppo futuro dell'industria cinese dei beni di consumo, anche se sia i settori dei beni di consumo non durevoli che quelli durevoli si trovano attualmente sotto pressione. Secondo il rapporto "Coronavirus: Understanding the Known Unknowns", l'impatto a breve termine non causerà pressioni significative sulla liquidità per la maggior parte delle imprese del settore, in quanto hanno forti rendimenti dai flussi di cassa.

Il rapporto afferma che l'e-commerce ha visto una crescita vertiginosa quale alternativa per i consumatori, dal momento che la maggior parte dei mercati agricoli e dei supermercati hanno ridotto gli orari di apertura o addirittura chiuso dall'inizio dell'epidemia di coronavirus. S&P prevede nel primo trimestre del 2020 un aumento tra il 50 e il 70 percento delle vendite di prodotti freschi sulle piattaforme di e-commerce.

Anche secondo la Banca centrale cinese l'impatto sull'economia dall'epidemia è "ancora limitato" perché "non ha cambiato i fondamentali". Nell'ultimo rapporto di politica monetaria, l'istituto centrale ha ribadito il suo "sostegno anti-virus" assicurando il credito, anche con prestiti favorevoli o tassi d'interesse speciali alle imprese direttamente coinvolte nel controllo dell'epidemia. In questo scenario, lo yuan si manterrà stabile e la politica monetaria resterà "prudente" a tutela della stabilità finanziaria.

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