Navigation

Coronavirus: aria secca favorisce contagio, studi Australia

L'aria calda e asciutta aumenta il rischio di contagio del Covid-19, rispetto all'aria umida. È quanto indicano due studi condotti a Sydney (foto d'archivio) KEYSTONE/EPA/JAMES ROSS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 agosto 2020 - 09:32
(Keystone-ATS)

L'aria calda e asciutta aumenta il rischio di contagio del Covid-19, rispetto all'aria umida. È quanto indicano due studi condotti a Sydney, dove l'epidemia è insorta in febbraio, in piena estate, cominciando a crescere a ritmo esponenziale.

Poiché il virus si diffonde con goccioline - ad esempio quando le persone contagiate tossiscono e starnutiscono - nell'aria secca esse si contraggono trasformandosi in aerosol, che può penetrare più a fondo nel tratto respiratorio.

Quando l'aria è divenuta più umida l'andamento dell'epidemia è declinato, pur tenendo conto dell'effetto dei periodi di lockdown.

Gli studi sono stati coordinati dal professor Michael Ward, epidemiologo della Sydney School of Veterinary Science presso l'Università di Sydney, in collaborazione con la Fudan University di Shanghai e pubblicata sulla rivista "Transboundary and Emerging Diseases".

"Questi due studi si aggiungono a un crescente corpo di evidenze, secondo cui l'umidità è un fattore chiave nella diffusione del COVID-19", scrive Ward. "Questo conferma la necessità di indossare la mascherina, per impedire sia la fuoriuscita di aerosol infettivi nell'aria da parte di individui infettivi, sia l'esposizione ad aerosol infettivi di individui non infetti", aggiunge.

Gli studi hanno calcolato che per una diminuzione dell'1% dell'umidità relativa, i casi di Covid-19 potrebbero aumentare del 7-8%. Simile tendenza è stata rilevata nello studio parallelo sull'insorgenza in Cina di Covid-19 e anche durante le epidemie di coronavirus correlati, che hanno causato la Sars e il Mers.

La stima è di circa 2 volte l'aumento di contagi per un calo del 10% dell'umidità relativa. "Il numero crescente di evidenze conferma che il clima è un fattore nella diffusione del Covid-19, aumentando la prospettiva di focolai di malattie stagionali", aggiunge Ward, che individua ragioni biologiche per cui l'umidità è importante nella trasmissione dei virus aerei. "Quando l'umidità è inferiore, l'aria è più secca e rende gli aerosol più piccoli delle goccioline ", scrive. "Quando l'aria è umida gli aerosol sono più grandi e più pesanti, e cadono sulle superfici più velocemente".

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.