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Coronavirus: Banca centrale Cina, liquidità da 173 miliardi

Coronavirus: interviene la Banca centrale cinese KEYSTONE/AP/AW sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 febbraio 2020 - 10:09
(Keystone-ATS)

La Banca centrale cinese ha annunciato la maxi iniezione di liquidità sui mercati per 1200 miliardi di yuan (167 miliardi di franchi) per sostenere l'economia quando il Paese lotta per superare la crisi del nuovo coronavirus che ha provocato finora 304 vittime.

Le operazioni, ha spiegato la banca in una nota, avverranno domani quando riapriranno i mercati finanziari dopo la lunga pausa del Capodanno lunare.

Le operazioni, ha spiegato la Banca centrale, avverranno con la formula del "riacquisto inverso" ("reverse repo"), vale a dire attraverso l'acquisto di asset sui mercati con l'accordo sulla loro rivendita a un prezzo più alto in futuro predeterminato.

Lo scopo, come ripetuto più volte negli ultimi giorni, è di mantenere una "ragionevole e abbondante liquidità" nel sistema bancario, nonché di garantire la stabilità dei mercati valutari, nel bel mezzo delle turbolenze causate dal nuovo coronavirus.

Alla riapertura dei listini azionari dopo la lunga pausa del Capodanno lunare, le Borse di Taiwan e Hong Kong hanno subito pesanti perdite scontando i timori legati all'epidemia.

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