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Coronavirus: Berset bacchetta stazioni sciistiche aperte

Niente più sci ai piedi della Jungfrau, ribadisce la Confederazione. KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 marzo 2020 - 16:46
(Keystone-ATS)

La chiusura delle stazioni sciistiche decisa ieri dal Consiglio federale per limitare la diffusione del coronavirus è stata recepita con grande latitudine dai gestori degli impianti.

Alcuni oggi hanno proseguito l'attività come se nulla fosse. Il consigliere federale Alain Berset li ha richiamati all'ordine.

Il proseguimento delle attività nelle stazioni sciistiche ancora aperte è illegale, ha dichiarato il "ministro" della sanità durante la trasmissione Samstagsrundschau della radio SRF. L'ordinanza emanata ieri dal Consiglio federale è chiara: le infrastrutture in questione devono essere chiuse immediatamente. Non c'è spazio per l'interpretazione.

Il capo del Dipartimento federale dell'interno ha promesso che, se necessario, interverrà. Dell'attuazione dell'ordinanza, entrata in vigore ieri simultaneamente alla conferenza stampa del Consiglio federale, propriamente sono responsabili i Cantoni. Per gli impianti aperti vi potrebbero essere problemi a livello delle assicurazioni.

Grigioni e Vallese responsabili

I Cantoni del Vallese e dei Grigioni hanno dato subito prova di responsabilità, ha sottolineato. Berset aveva già annunciato ieri che il divieto di eventi che coinvolgono più di 100 persone avrebbe portato alla chiusura dei comprensori sciistici. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) lo ha ribadito con forza in un comunicato stampa pubblicato stamani. "L'Ufficio federale della sanità pubblica chiede (alle stazioni sciistiche) che sono ancora aperte di chiudere immediatamente".

I gestori di impianti hanno interpretano la norma in modo anche assai liberale. Il Governo dei Grigioni, ad esempio, ha scritto in una prima reazione che le stazioni sciistiche avrebbero dovuto cessare l'attività a partire da lunedì. Poco dopo ha corretto la dichiarazione e ha annunciato che i comprensori retici avrebbero dovuto chiudere con effetto immediato.

Regione della Jungfrau: tutto aperto

Analogamente ai Grigioni e al Vallese, la stagione di sport invernali ha chiuso i battenti ad esempio a Sörenberg (LU) e Meiringen-Hasliberg (BE). Nel canton Berna invece gli impianti di Gstaad e della regione della Jungfrau (Grindelwald, Wengen, Mürren, Lauterbrunnen e Haslital) sono rimasti aperti. La regione della Jungfrau finora non è interessata da casi confermati di infezione da coronavirus, si poteva leggere sul suo sito internet. Le piste erano aperte ad esempio anche nel comprensorio di Hoch-Ybrig (SZ).

Gli impianti di risalita di Brunni, a Engelberg (OW), contattati oggi da Keystone-ATS prima della strigliata di Berset e dell'UFSP, hanno riferito che inizialmente non era chiaro cosa significasse la misura per i comprensori sciistici, dato che non ci sono mai 100 persone sulle piste in un solo punto.

Governo bernese difende attività sciistica

Anche il presidente del Consiglio di Stato bernese, Christoph Ammann (PS), direttore del Dipartimento dell'economia, dell'energia e dell'ambiente, ha affermato che, a suo avviso, sulle piste da sci è possibile realizzare le condizioni della cosiddetta distanza sociale.

La stazione di Adelboden-Lenk nell'Oberland bernese, ad esempio, in mattinata scriveva sul suo sito web che, conformemente alle dichiarazioni dell'esecutivo cantonale, è possibile sciare nel comprensorio sia oggi che domani.

Titlis (OW): determinati a proseguire

Anche le piste al Titlis (OW) sono rimaste aperte. Il direttore dei locali impianti di risalita, Norbert Patt, ha indicato a Keystone-ATS, sempre prima della tirata d'orecchi di Berset, che la società aveva chiarito la situazione giuridica. La direzione avrebbe discusso su come proseguire in una riunione in agenda domani sera.

In assenza di nuove regole emanate dal Cantone, le piste in linea di massima sarebbero rimaste aperte anche la prossima settimana. Tuttavia se l'afflusso di clienti dovesse diminuire e l'umore della popolazione cambiare, l'azienda reagirà, ha detto Patt.

Questi attribuisce la chiusura degli impianti in altre località anche al fatto che la stagione invernale vi volge al termine. Diverso il discorso per il Titlis: "Siamo sempre aperti fino alla fine di maggio".

Comunque anche nel piccolo canton Obvaldo, le interpretazioni dell'ordinanza entrata in vigore ieri divergevano. Infatti gli impianti di Brunni, situati sopra Engelberg di fronte a quelli del Titlis, per finire stamani erano chiusi. Sempre in Obvaldo, anche l'azienda che gestisce gli impianti di Melchsee-Frutt ha interpretato le parole di Berset di ieri come uno stop delle attività.

Per finire tutti chiudono questa sera

Tutti gli impianti ancora aperti hanno annunciato la chiusura per questa sera. In una nota odierna, le autorità del Canton Berna si dicono irritate e non sono sorprese dalla varietà di interpretazioni tra i comprensori sciistici. A loro avviso, la causa di questi disguidi è l'informazione giunta a breve termine e in parte anche in modo parallelo da varie autorità.

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