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Coronavirus: Berset vuole evitare un secondo confinamento

Il ministro della sanità Alain Berset vuole evitare a tutti i costi un secondo confinamento per il coronavirus. Egli ritiene che la situazione attuale possa essere gestita con misure meno dure, più mirate e regionali. KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 settembre 2020 - 09:07
(Keystone-ATS)

Malgrado un numero crescente di nuovi casi di Covid-19 in Svizzera, il ministro della sanità Alain Berset vuole evitare a tutti i costi un secondo confinamento. Egli ritiene che la situazione attuale possa essere gestita con misure meno dure, più mirate e regionali.

L'importante è un buon tracciamento dei contatti, dice Berset in un'intervista pubblicata oggi dalla SonntagsZeitung. Questa misura sarà applicata fino alla fine della crisi, anche con l'arrivo dell'influenza stagionale, precisa.

E i cantoni - aggiunge - devono avere la capacità necessaria. "Questo è un chiaro messaggio al loro indirizzo. Non dobbiamo più semplicemente arrenderci, come abbiamo fatto la scorsa primavera".

Il consigliere federale socialista respinge la strategia dell'immunità del gregge proposta dai virologi: "Coloro che credono che dobbiamo solo proteggere i più vulnerabili e che possiamo lasciare che il virus circoli liberamente si sbagliano". Questa strategia non ha funzionato da nessun'altra parte, osserva il ministro friburghese.

Con l'immunità di gruppo, la Svizzera dovrebbe isolare completamente le persone a rischio. "Ciò si chiama prigionia", dice sottolineando che nessuno potrebbe volerlo seriamente. Inoltre, non vi è alcuna indicazione che il virus sia diventato meno pericoloso, constata.

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