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Coronavirus: blocco escursioni Everest, sherpa in difficoltà

Niente più code di alpinisti per raggiungere la cima dell'Everest, almeno per il momento. Questa situazione sta mettendo in difficoltà gli sherpa (foto d'archvio) KEYSTONE/AP/Rizza Alee sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 aprile 2020 - 13:51
(Keystone-ATS)

Il Coronavirus sta gettando la sua ombra di devastazione socio-economica sulle cime più alte del mondo: il 12 di marzo il Nepal ha sospeso tutti i permessi per le spedizioni himalayane, e ha chiuso l'accesso ai picchi dell'Everest.

Così facendo ha di fatto cancellato una parte della stagione alpinistica che, normalmente, va dai primi di aprile alla fine di maggio. Nel Paese non è stato sinora registrato nessun caso di positività alla pandemia,

La decisione avrà come conseguenza una perdita globale per il paese di almeno quattro milioni di dollari, ma i più gravemente toccati sono le migliaia tra sherpa e guide locali che normalmente accompagnano e affiancano le spedizioni dai campi base.

Questi uomini sono quasi sempre gli unici membri della famiglia ad avere un lavoro, e per quasi tutti il guadagno dei mesi primaverili viene utilizzato per il sostentamento di un intero anno: la chiusura dei picchi si sta prefigurando come tragica per migliaia di famiglie nepalesi.

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