Navigation

Coronavirus: calcio, sospesa Champions League e Europa League

Gli stadi resteranno per il momento vuoti KEYSTONE/dpa/Arne Dedert sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 marzo 2020 - 12:06
(Keystone-ATS)

Tutte le partite delle competizioni Uefa, compresa la Champions League e l'Europa League, non si terranno la prossima settimana.

Alla luce degli sviluppi dovuti alla diffusione del Covid-19 in Europa e delle relative decisioni prese da diversi governi, tutte le partite delle competizioni sono posticipate, si legge sul sito dell'Uefa.

"Ciò include le rimanenti partite di Uefa Champions League, Round of 16 di ritorno, in programma il 17 e 18 marzo 2020; tutte le partite di Uefa Europa League, Round of 16 dell'andata, in programma il 19 marzo 2020; tutte le partite della Uefa Youth League, quarti di finale in programma il 17 e 18 marzo 2020. Ulteriori decisioni su quando si svolgono queste partite saranno comunicate a tempo debito".

Fermi anche i campionati nazionali

Intanto si fermano anche i principali campionati europei: in Francia la Ligue 1 e la Ligue 2 sono sospesi fino a nuovo ordine. "Continuare a giocare - ha commentato il presidente del sindacato allenatori, Raymond Domenech - non ha senso, e neppure le mezze misure. I giocatori sono in contatto diretto fra loro e non vogliono più giocare, gli allenatori lo sentono. Tutti avrebbero proseguito controvoglia".

Anche il calcio tedesco si ferma. La Bundesliga e la serie B tedesca interromperanno l'attività, da martedì fino al 2 aprile. Il turno del prossimo weekend dovrebbe essere mantenuto in programma, senza pubblico.

Da parte sua, la Premier League è pronta a fermarsi fino al 4 aprile, scrive la Bbc. La decisione è stata presa questa mattina, nel corso di una riunione d'emergenza durata 10' dopo che diversi club - Arnsenal, Chelse e Everton, al momento - si sono messi in auto-quarantena a causa del contagio di diversi giocatori. Anche le tre serie minori del calcio professionistico inglese hanno deciso di fermarsi, con una decisione presa all'unanimità.

Ieri la Liga spagnola aveva annunciato la sospensione delle partite per almeno due turni, dopo che è finito in quarantena il Real Madrid: il contagio infatti ha colpito un cestista del club gemello di basket, con cui le due squadre condividono il centro di allenamento. L'impianto è stato chiuso e tutto lo staff ha seguito la sorte degli atleti.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.