Navigation

Coronavirus: Cina, guariti ieri superano nuovi contagi

Iniziato sbarco da Diamond Princess KEYSTONE/AP/Jae C. Hong sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 febbraio 2020 - 08:52
(Keystone-ATS)

Il numero di persone guarite ieri dal coronavirus e dimesse dagli ospedali in Cina si è attestato a 1'824, superando per la prima volta quello dei nuovi casi accertati di 1'749.

La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) negli aggiornamenti quotidiani ha detto che i contagi certi, al netto dell'Hubei (epicentro dell'epidemia), sono stati 56, in calo per il 15mo giorno di fila.

I decessi nell'Hubei sono aumentati di 132 unità, a 1'921 totali, mentre le nuove infezioni accertate sono state 1'693, le più basse dall'11 febbraio e per il secondo giorno sotto quota 2'000, portando il totale a 61'682.

Intanto la Corea del Sud riporta oggi 15 nuovi casi confermati di coronavirus, portando il totale dei contagi nel paese asiatico a 46.

Undici dei nuovi contagiati provengono dalla città meridionale di Daegu e hanno tutti avuto contatti con una malata di 61 anni.

La donna aveva avuto la febbre il 10 febbraio, ma si era rifiutata nell'immediato di sottoporsi ai test per il coronavirus affermando di non aver recentemente viaggiato all'estero ed era stata messa in quarantena solo una settimana dopo.

Dalla nave da crociera Diamond Princess, in Giappone, nel frattempo è iniziato lo sbarco dei passeggeri risultati negativi ai test per il coronavirus al termine dei 14 giorni di quarantena previsti dalle autorità sanitarie.

La televisione giapponese ha mostrato le immagini delle centinaia di passeggeri che scendevano sulla terraferma e aspettavano di prendere degli autobus, mentre altri hanno lasciato il molo di Yokohama, vicino a Tokyo, a bordo di un taxi.

Le autorità sanitarie giapponesi hanno spiegato che oggi è previsto lo sbarco di 500 passeggeri, mentre per altri 2'500 sarà necessario aspettare altri due giorni. I media riferiscono che circa la metà dei passeggeri a bordo è di nazionalità giapponese.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.