Navigation

Coronavirus: cinesi in Svizzera non sono pericolosi, ambasciatore

L'ambasciatore cinese a Berna Geng Wenbing, qui con Simonetta Sommaruga KEYSTONE/ADV sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 febbraio 2020 - 09:15
(Keystone-ATS)

Nonostante la rapida diffusione del coronavirus e la segnalazione di persone contagiate in oltre venti Paesi, i cinesi attualmente in Svizzera non rappresentano alcun pericolo. Nessuno è infetto, ha affermato l'ambasciatore cinese a Berna Geng Wenbing.

Tutti i turisti e residenti cinesi che si trovano nella Confederazione sono stati contattati, ha detto il responsabile della missione diplomatica cinese in Svizzera in un'intervista alla NZZ. Sul territorio elvetico sono rimasti solo pochi turisti. Per i cittadini cinesi è stata istituita una linea telefonica attiva 24 ore su 24.

Inoltre, "tutti i membri dell'ambasciata devono rimanere a casa per 14 giorni al loro ritorno dalla Cina", ha affermato Wenbing. Il ricevimento per il capodanno cinese previsto inizialmente l'8 febbraio è stato annullato per motivi precauzionali. Al momento non è consigliabile riunire centinaia di persone in una sola stanza, afferma l'ambasciatore.

Alla domanda sul perché Air China continua a mantenere tre voli alla settimana tra Ginevra e Pechino quando Swiss li ha sospesi, Wenbing afferma che il suo Paese deve mantenere una linea di trasporto aperta. Nel contempo la salute della popolazione viene garantita: a tutti i passeggeri viene misurata la febbre al momento dell'imbarco e dello sbarco.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.