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Coronavirus: cinque mesi di corsa al vaccino, 115 candidati

È corsa allo sviluppo di un vaccino per il coronavirus negli ultimi cinque mesi (foto d'archivio) KEYSTONE/EPA/RUNGROJ YONGRIT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 giugno 2020 - 18:59
(Keystone-ATS)

Sono 115 i vaccini in corsa contro il coronavirus: il bilancio si aggiorna quasi quotidianamente in una gara fra laboratori, iniziata a metà gennaio, che non ha precedenti.

In uno studio pubblicato su Nature, la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI) spiega che è dall'11 gennaio 2020, appena 5 mesi, che si è innescata un'attività di ricerca. Attualmente meno di 10 candidati sono però in una posizione più avanzata, per risultati ottenuti, risorse a disposizione e livello delle sperimentazioni.

Alla corsa concorrono tutti i giganti della farmaceutica, i soli che potranno poi garantire le strutture industriali per la straordinaria produzione che sarà necessaria per far fronte alla domanda globale. Fra questi c'è il vaccino Oxford che vede tra le altre cose la partecipazione dell'Italia e di altri quattro Paesi. In questo caso è stato firmato un accordo per garantire in Europa, a partire da fine anno, una fornitura di 400 milioni di dosi.

Diverse le strade percorse. Alcuni, come il vaccino americano Moderna, utilizzano il codice genetico necessario dalle cellule umane per la sintesi di antigene virale, mentre altri, come il vaccino Oxford, si basano sull'utilizzo dell'adenovirus, che normalmente causa il raffreddore, capace di trasportare nelle cellule un gene sintetico.

Fra i vaccini che hanno ottenuto il via libera per i test sull'uomo compare proprio il vaccino Oxford-Advent Irbm che ha avviato i test sull'uomo il 23 aprile. Fra gli altri compare il NIaid - Moderna Therapeutics, sviluppato negli Usa dall'istituto guidato da Anthony Fauci; il BioNTech-Pfizter, dalla collaborazione tra il colosso americano Pfitzer e la tedesca biotech BioNTech; la Food and Drug Administration ha autorizzato la sperimentazione clinica per il vaccino a base di Dna proposto dall'azienda americana Inovio, chiamato Ino-4800.

In Cina si testa sull'uomo il vaccino di CanSino Biologics e 2 vaccini messi della Shenzhen Geno - Immune Medical Institute sono stati avviati alla fase dei test clinici su 100 volontari sani. I candidati in questione, LV-SMENP-DC e aAPC, sono basati sull'utilizzo di lentivirus per far esprimere dalle cellule le proteine virali e attivare di conseguenza il sistema immunitario.

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