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Coronavirus: Conte, chiusi negozi eccetto beni di prima necessità

Il premier italiano Giuseppe Conte ha annunciato nuove misure per contrastare l'epidemia. KEYSTONE/EPA/FILIPPO ATTILI/CHIGI PALACE PRESS OFFICE HANDOUT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 marzo 2020 - 22:21
(Keystone-ATS)

"Disponiamo la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione di quelle dei beni di prima necessità e delle farmacie. Chiudiamo i negozi". Lo ha annunciato il premier italiano Giuseppe Conte.

"Questo è il momento di compiere un passo in più, quello più importante. Chiudiamo negozi, bar, pub, ristoranti. Resta consentita la consegna a domicilio", ha aggiunto Conte da Palazzo Chigi, parlando dell'emergenza legata all'epidemia di coronavirus. Stesso destino per parrucchieri, centri estetici e mense.

Rimangono invece garantiti i trasporti e i servizi di pubblica utilità (bancari, postali, finanziari, assicurativi). Secondo il primo ministro "per avere un riscontro effettivo" di queste misure "dovremo attendere un paio di settimane". Aperte anche le fabbriche, ma "con misure di sicurezza" e senza i reparti non indispensabili per la produzione.

Stando alle parole di Conte inoltre "saranno garantite, nel rispetto della normativa igienico-sanitaria, le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività".

"Non è necessario fare nessuna corsa per acquistare il cibo: i negozi di alimentari restano aperti", ha rassicurato Conte. "Per le attività produttive va incentivato il più possibile il lavoro agile, incentivate le ferie e i permessi".

"Se i numeri dovessero continuare a crescere, cosa nient'affatto improbabile, non significa che dovremo affrettarci a varare nuove misure. Non dovremo fare una corsa cieca verso il baratro. Dovremo essere lucidi, responsabili", ha poi detto il premier italiano sul prossimo futuro.

Domenico Arcuri, che guida l'agenzia nazionale per gli investimenti Invitalia, sarà il nuovo commissario delegato, con ampi poteri di deroga.

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